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La Cooperativa Il Laboratorio è nata nel Centro Storico ufficialmente nel 1985, ma informalmente un gruppo di volontari di diversa estrazione culturale già dal 1981 si era riunito per provare a dare delle risposte concrete ai bisogni dei giovani del quartiere. L’aspetto che ha caratterizzato la nascita di questa Cooperativa, che è stata e vuol continuare ad essere espressione della comunità degli abitanti del Centro Storico, è stato quello di creare i servizi prima della costituzione formale della Cooperativa stessa. Infatti la scelta di costituirsi soggetto giuridico era ed è funzionale per un miglior lavoro a favore della persona e del territorio. Segue una breve storia dei tre servizi storici che hanno costituito la cooperativa.
Il centro di educazione al lavoro “il laboratorio” è il primo servizio da cui prende il nome appunto la Cooperativa. Grazie all’aiuto della Parrocchia di San Siro e agli obiettori di coscienza in servizio civile si prendono dei locali al piano terra di via della Maddalena e si inizia una corposa ristrutturazione atta a rendere gli stessi adeguati ad ospitare ragazzi e ragazze durante il giorno con lo scopo di educarli e formarli al lavoro. Inizialmente il servizio viene portato avanti solo per mezzo di volontari, ma in seguito si iniziano i primi rapporti con il Comune di Genova in quanto con l’aumento dei giovani diventa necessario introdurre un educatore professionale.
Il centro di educazione al lavoro cresce nel tempo tanto da divenire un modello di riferimento progettuale e far nascere altri centri di educazione al lavoro presenti oggi nella città di Genova.
Il centro sociale per l’infanzia e l’adolescenza “Il formicaio” inizia le sue attività nel 1984 a seguito di una proposta progettuale di un obiettore di coscienza in servizio civile alla parrocchia di San Siro. Tale proposta viene accolta e sostenuta e vengono messi a disposizione locali e mezzi economici per la realizzazione del centro: un centro diurno aperto a tutti con attività ludiche, didattiche e socializzanti. Precedente alla progettazione del centro sociale è l’attività estiva denominata “Estan”: dal lunedì al sabato si portano bambini e ragazzi al mare, in gita o ai parchi cittadini con l’obiettivo di far passare loro una vacanza allegra, divertente e nello stesso tempo costruttiva. L’attività estiva viene proposta e finanziata dal Comune di Genova; si instaura così un primo contatto che porterà fino agli sviluppi del centro così come è oggi. La realizzazione dell’attività estiva è stata resa possibile anche grazie alla progettazione e al coordinamento di due obiettori di coscienza in servizio civile. Il Formicaio è il secondo centro sociale, in ordine di tempo, nato a Genova.
La comunità residenziale “La Spiga” nasce con un gruppo di cinque volontari e due obiettori di coscienza, tutti di diversa estrazione, che decidono di condividere attraverso la vita comunitaria il proprio quotidiano e l’esperienza di servizio, accogliendo di volta in volta bambini e ragazzi, o anche famiglie intere. Inizialmente la comunità attinge le risorse economiche dall’autotassazione dei volontari che lavorano e degli obiettori che percepiscono un contributo. Anche in questo caso la Parrocchia di San Siro fornisce un grosso aiuto per la realizzazione del servizio. Il metodo è quello di lavorare il più possibile in una dimensione familiare, fornendo con professionalità risposte a dei bisogni caratterizzati da forte emergenza educativa. La comunità da subito collabora con i servizi pubblici, con cui si instaurano rapporti sempre più stretti. Nel tempo diventa necessario per garantire il servizio inserire degli educatori professionali. La Spiga costituisce un modello di lavoro allora unico nella città di Genova e non solo e ancora oggi mantiene delle caratteristiche di intervento coerenti con quello che è stata la sua storia. Nel 1985 si costituisce formalmente la Cooperativa.
La Cooperativa pur avendo avuto una forte collaborazione con realtà Cristiane ha sempre mantenuto una posizione aconfessionale e sempre messo al primo posto la centralità della persona e la libertà individuale di scelta. Parimenti a livello politico la nostra scelta di essere apartitici non ha escluso un impegno inteso come la realizzazione di servizi coerenti ai bisogni educativi di autonomia e di crescita dell’individuo nella società. |